Vi ricordate le campagne di sicurezza stradale?

Non sono tantissime quelle che si fanno in Italia, ma forse dimentichiamo anche quelle poche che si fanno. Sono forse mal ideate? Il 2 aprile in Francia sono partite due campagne, una contro l’uso dello smartphone alla guida, l’altra per sensibilizzare i motociclisti all’uso di airbag. Da lì l’idea di andare a vedere anche le campagne degli altri, in giro per il mondo
(Il claim della foto d’apertura recita: “Direte ai suoi figli che dovevate veramente risponde a quell’SMS”)


Che fine hanno fatto le campagne sulla sicurezza stradale? Sempre più spesso mi trovo a ragionare sul fatto che tutti noi ci siamo abituati a considerare gli incidenti come un ineluttabile tributo da pagare. Un qualcosa che se va bene a noi non succede. E magari facciamo anche delle cavolate alla guida, con leggerezza.

Ecco il ruolo delle campagne di sensibilizzazione: riportare l’attenzione su un problema. Che magari conosciamo anche bene, ma che tendiamo a sottovalutare. A dimenticare. Perché non ci fa certo piacere, prima di salire in moto, metterci a pensare che stiamo per esporci a un rischio d’incidente ben più grave di quello che correremmo in auto.

La campagna di sensibilizzazione, declinata con affissioni stradali, ma anche con spot televisivi e radiofonici, se ben fatta è quel qualcosa che ti aiuta a tenere presente il problema.

Ecco la domanda che mi sono fatto. Questa mattina ho ricevuto dal Dipartimento della Sicurezza Stradale francese il lancio di una campagna sull’uso del telefono, che Oltralpe ha preso il via il 2 aprile. E mi ha colpito. Anche perché ci sono i motociclisti, che per una volta non sono colpevoli di guida sconsiderata, piuttosto vittime del comportamento sconsiderato di altri.

E allora, anche se tocchiamo un tema molto noto a tutti noi che ci muoviamo in moto o in scooter, per quanto possa valere, dedichiamo un minuto di attenzione a questo argomento. Nella mail ricevuta ci sono pochi dati utili per chiarire il problema.

  • Il 10% degli incidenti con feriti è causato da guidatori al telefono
  • Telefonare mentre si è alla guida triplica il rischio d’incidente
  • Un guidatore che parla al telefono registra fra il 30 e il 50% di informazioni in meno sulla strada percorsa
  • La lettura di un messaggio mentre si è al volante richiede di spostare lo sguardo sul telefono per circa 5 secondi. A 50 km/h in 5 secondi su percorrono 70 metri
  • Leggere un messaggio mentre si è alla guida moltiplica per 23 il rischio d’incidente

Diffondiamo. Ma consideriamo anche noi queste info, perché spesso quando siamo automobilisti ci lasciamo prendere a nostra volta dalla smania di guardare lo smartphone. Tanto a noi non succede, vero?


Alcuni esempi di campagne contro l’uso dello smartphone alla guida

I pericoli dell’uso dello smartphone alla guida sono oggetto di campagne in moltissimi altri paesi. Vediamo le diverse campagne facilmente reperibili su Youtube.


In Italia nel 2018 l’Anas, in collaborazione con il Ministero dei Traporti e con la Polizia Stradale, ha promosso la campagna “Quando guidi #GUIDAeBASTA”.



L’ultima campagna realizzata direttamente dal Ministero dei Trasporti era stata l’edizione 2016 di “Sulla buona strada”, che sull’uso del cellulare alla guida proponeva questo spot



Ma c’era stato anche questo video realizzato da Codacons e Autostrade per l’Italia



E questo dell’ACI



Andiamo all’estero, negli Stati Uniti, dove il National Safety Council ha realizzato una campagna per sottolineare che il problema non è solo quello delle mani occupate e dello sguardo sul telefono mentre si guida. Piuttosto c’è un rischio dato dalla distrazione indotta dalla stessa conversazione.



Si è parlato di sicurezza stradale anche nella serie Summerbreak



E qui c’è una raccolta di video interessanti



Questo un video dell’australiana NMRA



Questo video australiano si rivolge a un target particolarmente a rischio, le donne. Che sicuramente non gradiranno l’incredibile claim finale (???)



Questo l’approccio neozelandese



Andiamo nel Regno Unito, con questa campagna di THINK



E questa a carattere locale



In Slovenia



In Svizzera si parla invece di pedoni che camminano con la testa nel telefonino



Questo l’approccio norvegese


Torniamo in Francia con l’Airbag per moto


Nella stessa comunicazione ricevuta oggi, è stata aggiunta una nota su una seconda campagna, il cui protocollo è stato firmato il 2 aprile scorso fra lo stesso Dipartimento della Sicurezza Stradale e 9 associazioni professionali, fra le quali la Federazione Francese di Motociclismo (FFM).

Si parla di airbag per motociclisti, ed è partita una campagna per spingere chi usa le due ruote a investire su tale dotazione. Non solo pubblicità, visto che le organizzazioni coinvolte si sono impegnate a praticare sconti alle autoscuole perché si dotino di giubbetti con airbag per i loro allievi. E si parla anche di rendere l’airbag disponibile per i meccanici che escono a provare le moto su strada. Oltre che di sconti per tutti coloro che acquistano moto nuove o usate nella rete delle concessionarie.

A margine, anche in questo caso, qualche numero: il 75% delle ferite riportate in caso d’incidente motociclistico interessano addome, torace o colonna vertebrale.

Tutto vero, ma bisogna purtroppo aggiungere che l’airbag per motociclisti rimane una dotazione dal costo non trascurabile. Sicuramente non alla portata di tutti; per quanto possano esserci degli sconti.


In basso un video esemplificativo del funzionamento reale dell’air bag realizzato con Alain Bour, stuntman professionista.

Home It Forum Campagne di sicurezza: servono?

Questo argomento contiene 2 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mastic 2 settimane, 2 giorni fa.

  • Autore
    Articoli
  • #14007

    Mastic
    Amministratore del forum

    L’idea è partita da una mail ricevuta questa mattina dalla Securité Routière francese, che annuncia il lancio di 2 differenti campagne di sicurezza stradale.
    Una contro l’uso del telefono alla guida, l’altra per spingere i motociclisti a dotarsi di airbag.

    Mi è partita una riflessione, che ho buttato giù come articolo. E poi anche la voglia di andare a pescare in rete i video delle diverse campagne che si fanno nel mondo. Ho trovato di tutto. Ho visto la pochezza delle campagne italiane, che mi piacciono assai poco. Ma ho trovato anche un VERGOGNOSO video australiano, dal carattere maschilista.

    Trovate tutto qui, nel mio articolo. Inutile dire che ogni vostro parere o contributo sarà benvenuto

  • #14009

    zio franco
    Partecipante

    Pensare che le tendenze attuali nel nostro paese spaziano dall’ergastolo alla depenalizzazione in cambio della pena amministrativa. Poche idee e confuse ma sopratutto quello che preoccupa è zero fatti.

    Cosa è cambiato dall’inizio dell’era “smartphone”, niente !

    Bellissimo il video Neozelandese, buonista direbbero le iene,arriva dico io,arriva senza shock

    Perchè conoscendo un pò questi mondi,motociclisti,emergenziali,sociali e lavorativi,credo,ed è solo una sensazione,che proprio i giovani,i motociclisti,la gente comune messa di fronte al dramma,al sangue,alla tragedia,la assimili come un’iperbole,un film,qualcosa di estremo che non capiterà mai,una pubblicità insomma. Troppe se ne vedono di accentuate dal pubblicitario emergente,creativo.

    Oliviero Toscani è un grande,premesso questo nel suo lavoro è provocatorio,lungimirante,fa pensare sui massimi sistemi. E puntualmente schifa l’altra parte,quella che guarda il dito e non la luna,quella che al cazzotto nello stomaco o si gira a vomitare o rende il cazzotto.

    Questo volevo dire,che scioccare non sempre paga,almeno qui da noi,almeno adesso,almeno proprio noi motociclisti-automobilisti che notoriamente non parliamo volentieri degli amici perduti,degli amici rimasti sulla seggiola a rotelle,del sangue e della sofferenza. Questo ho osservato nel tempo,fare un pò gli struzzi

    Allora forse un approccio più semplice e diretto nei valori più cari,come la mano del passeggero che suggerisce altro

    Oppure molto toccante nel video che chiami “a carattere locale” per un attimo si vedono gli occhi terrorizzati azzurri del piccolo sul seggiolino. I bambini dovrebbero essere super partes dalla cattiveria/buonismo imperante,dovrebbero arrivare a tutti indistintamente,almeno così è arrivato a me,senza sangue o messaggi diretti ma un semplice sguardo di paura

    Queste le considerazioni,mentre i fatti dicono questo : Mano più leggera rispetto alle previsioni per chi viene fermato alla guida dell’auto mentre utilizza un telefono cellulare: non è prevista più la sospensione della patente da due a sei mesi ma da sette giorni a trenta

    Vedremo

  • #14012

    Mastic
    Amministratore del forum

    Le immagini orripilanti nelle campagne di sicurezza non servono a nulla. Anzi, sono controproducenti, perché le rimuoviamo. Non è farina del mio sacco. Piuttosto è uno studio del 1964 ad affermarlo per primo. Poi ne sono venuti altri.
    Eppure nel mondo alcuni continuano a fare campagne basate su immagini forti, senza capire che quello che funziona è l’immedesimazione di chi viene raggiunto dalla campagna nella situazione narrata.
    Quindi, si Franco, concordo su quello che scrivi.

    Quanto alla tua chiusa, credo che punire troppo severamente chi usa il telefono mentre guida sia impopolare. Meglio annunciarlo ma poi non farlo. Così si fanno contenti sia quelli che reclamano provvedimenti sia quelli che amano telefonare.
    Siamo un popolo che predica bene per gli altri, ma poi non amiamo sottostare alle norme che noi stessi auspichiamo. Tanto a me non succede

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