VIDEO: Sull’Altopiano del Rascino con la Benelli TRK 502X

Un itinerario fra strada e fuoristrada alla portata di chiunque abbia un minimo di esperienza di guida sullo sterrato e sia in possesso di un’endurona stradale. Lo abbiamo percorso con la Benelli TRK 502X, di cui vi raccontiamo pregi e difetti

Imponente. L’imponenza della Benelli TRK 502X colpisce al primo colpo d’occhio. La versione idonea anche all’uso in fuoristrada della media cilindrata italo-cinese è infatti molto alta, con la sella a ben 840 mm da terra. E incute timore, anche perché se non si hanno le gambe lunghe può non essere facilissimo mettere entrambi i piedi a terra.

A contraddistinguerla c’è la lettera X, aggiunta alla cifra 502. Fra le differenze più importanti, l’altezza minima, che sale dai 190 mm della versione base ai 220 di questa. E la sella è ben 40 mm più su. Aumentano anche le escursioni delle sospensioni, giustamente tarate ora più sul soffice; e la ruota anteriore è più stretta, ma con diametro portato a 19” dagli originali 17” della versione stradale. Non manca una piastra paramotore nella parte bassa, per mettere al riparo dagli urti, sempre in agguato quando si va in fuoristrada.

Il tutto con il conosciuto motore bicilindrico parallelo da 500 cc, che eroga 48 cavalli a 8500 giri e che ha la coppia massima da 5 kgm ad appena 5000 giri.

Prezzo analogo per entrambe le versioni: 5990 euro.

A vederla la TRK è ben fatta, con una buona componentistica. Qua e là c’è qualche passaggio tirato un po’ via. I fili delle frecce posteriori, ad esempio, si infilano nel portapacchi in un punto dove può capitare di far passare un elastico per legare il bagagliaio. E allora si rischia di strapparli. Anche i due manicotti sul lato sinistro del motore, non sono protetti, e passando su dei rovi, mi è capitato di agganciare un ramo, con il rischio di danneggiarli. Del resto, non è una moto per fare del fuoristrada duro: per quello ci sono moto più specialistiche.

Il primo contatto su strada mette in mostra un mezzo agile e facile da guidare, anche se imponente. Sicuramente è ben bilanciata, e dopo un po’ ci si scopre a pennellare le curve con gusto, sfruttando l’ottimo appoggio delle Metzeler Tourance di primo equipaggiamento.

Il motore però è un po’ troppo rumoroso allo scarico. E con i suoi 48 cavalli soffre un po’, vista la mole della moto. Meglio allora snocciolare le marce una dopo l’altra, lasciandosi portare tranquilli e godendo dell’equilibrio ciclistico. In questa situazione la TRK si rivela assai piacevole.

La seduta è comoda, anche in due. E il passeggero gode di una posizione sopraelevata che gli consente di guardare agevolmente anche davanti al pilota. Buono il riparo del plexiglass anteriore, che consente di guidare pure con il casco aperto senza prendere troppo vento. In fuoristrada però lo stesso plexiglass distorce un po’ troppo le immagini proprio dove si va a mettere la ruota; cosa che non sempre consente di capire se il fondo è sabbioso o compatto.

Una nota di merito per i consumi: negli 800 km percorsi la media su strada si è attestata sui 27 km/l, scesi a 23 in fuoristrada.

Come scritto nel titolo, ho usato la TRK 502 per un itinerario sull’Altopiano del Rascino. Siamo fra le province dell’Aquila e di Rieti. L’Altopiano, prevalentemente sterrato, si snoda fra il Lago del Salto e L’Aquila. Inutile raccontarvelo qui: guardate il video qui sotto!

Se poi volete maggiori informazioni, scorrete in basso questa pagina, entrate nel Forum e… chiedete.

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Questo argomento contiene 42 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anadin74 1 mese, 3 settimane fa.

  • Autore
    Articoli
  • #14792

    Mastic
    Amministratore del forum

    Un po’ itinerario un po’ prova.
    Ho avuto per una settimana la Benelli TRK 502X. Una moto che mi incuriosiva, perché a maggio è stata la 4a moto più venduta in Italia, davanti a molti mostri sacri.
    Così ho colto l’occasione per usarla un po’ in fuoristrada, e ci ho fatto un itinerario: l’Altopiano del Rascino, fra le province di Rieti e dell’Aquila.

    Su Netbikers trovate l’articolo: QUI

    Su Youtube invece c’è il video dell’itinerario. e per andarci direttamente…

  • #14813

    Anto
    Moderatore

    Un prodotto che -a detta di molti ultimamente- esce dai soliti canoni di intendere moto, spartana, povera di contenuti tecnici ed elettronici se non per gli elementi base e obbligatori, un’affidabilità di componentistica e globale ancora tutta da verificare, per lo stesso prezzo si trovano ottimi usati di marche super collaudate, eppure sul mercato insidia le top della gamma delle più famose e solite, quindi esattamente l’opposto.

    Sarebbe da capire meglio questo successo, se scelta da neo motociclisti o preferita anche dai più navigati a cui ormai interessa solo un moto tranquilla senza rinunciare al nuovo e grosse pretese.

  • #14814

    zio franco
    Partecipante

    Una 500 delle dimensioni,e peso suppongo,di un mille
    Ed il prezzo di un 250

    Imbarazzante,ma tanto è un saltafossi,chissene verrebbe da dire,invece sono di moda queste petroliere,piacciono perchè te le devi far piacere,facili appariscenti comode ed economiche un tanto al chilo

    Ma non voglio leggere di valori tecnici e morali che iniziano con la P 😉

  • #14815

    Anto
    Moderatore

    Comunque complimenti per il video, molto curato e dettagliato anche i posti si prestano a passeggiate tranquille

  • #14818

    Anadin74
    Partecipante

    Io ho fatto circa 100km sulle strade del Lago di Como tra autostrada,Statale e vecchia stradina dove alloggia il buon Clooney.La mia era senza la X.La cosa positiva e’ che non stressa neanche in mezzo al traffico.Molto comoda,protettiva fino ai 110km/h.A me e’ piaciuto il sound.Il motore fa il suo dovere tenendo conto il rapporto peso/potenza/cc.Frizione,cambio,freni tutto ok.Sarebbe una bella opzione per cambio Monster se ci fossero le possibilità.

  • #14867

    Anadin74
    Partecipante

    Io con la versione stradale toccavo bene entrambi i piedi a terra.Come detto da Anto vorrei capire bene la “durabilità” del pacchetto componentistica.Per il resto mi sono divertito e poco stressato anche se mi sono trovato nel traffico.

  • #14890

    sec
    Partecipante

    bel video!

    A me le “saltafossi” 😀 non piacerebbero… pero’ mi piace che si facciano strada prodotti come questo. “Analogici”, economici, godibili e senza fronzoli. Sara’ l’ eta’… ma sono fermamente convinto che gli oggetti devono fare il loro mestiere, ovvero “essere oggetti” ed essere usati e strapazzati senza troppa reverenza. Mi piace questo come mi piace l’ ultima generazione delle Honda. Comincio infatti ad essere pericolosamente attratto dalla NC750…. ovviamente senza il DCT.

    Ecco… forse giusto un comando elettronico – gestito da un algoritmo – per tirare automaticamente su il cavalletto…. 😀

    • #14891

      Mastic
      Amministratore del forum

      Intanto grazie!

      La saltafossi l’ho odiata per una vita. Ora mi piace la libertà di raggiungere mete irraggiungibili con le “Diablo Supercross”. Mi piace legarci dietro le carabattole per la merenda sul prato e avventurarmi.
      Poi, sulle disastrate strade del Lazio (che incubo il ritorno dal Castellina domenica!), sembra incredibile la comodità della saltafossi, che non ti fa sentire troppo le buche.

      Il DCT mi piace su una moto stradale turistica. Sulla fuoristrada secondo me ha un attacco troppo brusco, che rende difficili le partenze su fondi scivolosi e in situazioni precarie. Anche in quelle situazioni nelle quali lavori un po’ di frizione, quella leva che azioni con la mano sinistra ti dà così tanta sicurezza.
      6-7 settembre, evento in Honda ad Atessa. Prendi un traghetto, un mercantile o quello che ti capita e vieni!

  • #14899

    Geppo32x
    Partecipante

    Il DCT nella sua ultima versione attacca piuttosto dolcemente e le 4 mappe (D ; S1 ; 2 e 3 e varianti con G) permettono partenze piuttosto soft

    Con la AT 2018 è stato anche introdotto il RBW e contenstualmente anche le mappe motore che hanno addolcito, se possibile, ancora di più il tutto

    Ad Eicma verrà presentata una nuova versione della Africona, 1100cc e una manciata (pochi purtroppo) di cavalli in aggiunta.
    Probabilmente vedremo un ulteriore aggiornamento del già ottimo DCT e – lo spero vivamente ma è meno probabile – l’introduzione di elettronica moderna – ABS e TC sulla attuale sono primitivi confrontate alle altre Maxi

    No comment riguardo il “naturalmente senza DCT” di cui sopra…

    PS
    Rispetto alla partenza del mio vecchio 990sm , quella con DCT , anche quello mio senza rbw, è roba da nonnetti… 😀

    • Questa risposta è stata modificata 2 mesi, 3 settimane fa da  Geppo32x.
  • #14913

    sec
    Partecipante

    …visto che mi si chiama in causa….

    Boh. L’ anagrafe mi fa sfiorare i 50, la mia percezione socio-economica e’ largamente influenzata dal mio luogo di residenza (ove nell’ ultimo decennio si e’ perso un buon 40/50% del potere di acquisto e la gente ha ben altri problemi che il DCT, mentre le Africa Twin sono degli stupendi “muli” con il motore a V da 750) mentre sul lato personale potrei qualificarmi non credo come “nonnetto” ma sicuramente di matrice “ultra-romantica”, tanto che le mie moto preferite restano 1)quella che ho 2)Honda RVF750 rc45 (che solo a scriverne la sigla sudo freddo) 3)Aprilia RS250 e via dicendo.

    Sinceramente mi sento ridicolo al solo pensiero di parlare di DCT.

    Filosoficamente, mi sento “ridotto” al solo pensiero di usare qualsiasi cosa che possa essere “d’ aiuto” all’ uso di un qualsiasi oggetto. Ho un poggiaspalla per violino, ma non lo uso perche’ se c’e’ solo un violinista di livello che suona senza poggiaspalla allora l’ imperativo morale e’ suonare senza. Poi, i miei eroi, i violinisti del barocco, non lo usano, sopratutto per motivi storico-filologici. L’ essere umano deve essere sempre messo nelle peggior condizioni possibili, per poter sviluppare il proprio talento. Se scegli la via comoda, ti adagi e ti impigrisci.

    Poi ancora mi estasio al concetto della disarmante ed inebriante semplicita’ al servizio della mera funzione, senza fronzoli.

    Ma il bello e’ che siamo tutti diversi ed ognuno ha le sue priorita’. La Honda lo sa, infatti la NC750 viene venduta in entrambe le versioni, con e senza DCT. Il mercato come arcobaleno di scelte… non e’ meraviglioso?

    … giusto la mia opinione.

    • #14991

      Geppo32x
      Partecipante

      “Sinceramente mi sento ridicolo al solo pensiero di parlare di DCT”

      Basta esimersi dal farlo

      • #15007

        sec
        Partecipante

        “Basta esimersi dal farlo”.

        ….

        “ovviamente senza il DCT”.

        “Sinceramente mi sento ridicolo al solo pensiero di parlare di DCT”.

        … curioso. Mi sembrava che fosse esattamente quello che stavo cercando di fare. Esimermi.

        Cos’e’, sono finito in un lavoro di Stoppard? “Rosenkrantz, Guildenstern ed il DCT”?

        Senti, Geppo, rileggiti e spiegami meglio il tuo astio. Sono tonto e non ne capisco il motivo.

  • #14933

    Anadin74
    Partecipante

    Per me rimarrà un sogno…però per fortuna i sogni non costano nulla 🙂

  • #14990

    Fuzz
    Partecipante

    Boh…leggere un peso pari ad un GS, ma con poco più di un terzo della potenza, fa venire in mente un rapporto peso potenza da spavento.
    Ora dico, va bene tutto 🙂 ma se penso ad un uso in coppia con un minimo di bagaglio…a meta salita di un passo, la fermata per togliere il latte alle ginocchia 🙂 diventa obbligatoria.
    …sapevo, che eravamo già nell’epoca dell’apparenza 😉 ma certamente, non mi aspettavo di passare direttamente a quella dell’abbaglio.

    Categoria; cancheri 🙂

    • #14992

      Mastic
      Amministratore del forum

      Per chi è abituato alle potenze elevate si. Fermo restando che il GS per me era già molto valido quando aveva 2 valvole e meno cavalli. Per intenderci, ho guidato quello di @albertopape, 1150 se ben ricordo, e mi è piaciuto tantissimo. Perché su quel tipo di moto non servono millemila cavalli.

      Ma tornando alla Benelli, come mi sembra di aver anche scritto, la moto è carina e gradevole. anche parecchio carina. Ovviamente ho segnalato peso e cavalli. E chi se la compra è qualcuno che cerca qualcosa di ben preciso. Cerca una moto bella da vedere, che abbia un po’ tutto e che costi 5990 euro. E’ una persona che vuole una moto nuova. E con un po’ tutto. Moto nuova, questa è la vera discriminante.

      Il motociclista molto esperto che fa molta strada e vuole un prodotto calibrato e azzeccato, ovviamente si rivolgerà altrove. E se non ha budget l’esempio classico è la Vstrom 650 usata. Che è una moto alla quale non si può dire nulla. Certo che lo so.

      Comunque le Benelli vendono tantissimo, e il mese di giugno è stato ancora più stupefacente da questo punto di vista. E camminano pure, perché ne incontro per strada. C’è una scelta di marketing ben precisa dietro. Geely lo abbiamo detto mille volte, ha soldi e tecnologia. In Mercedes sta addirittura salendo, sta facendo altre acquisizioni. I suoi strateghi di marketing hanno capito che c’era un mercato nuovo da intercettare, e lo stanno facendo. Vediamo fra qualche anno dove saranno queste moto. E che tipo di prodotto farà la Benelli. Ecco, quest’ultima cosa mi incuriosisce assai. Perché vendendo così tanto, la tentazione di cambiare la pelle del marchio e di iniziare a fare moto di altro livello sicuramente verrà.
      Se posso essere un po’ puzzone, direi che è un po’ come l’ineluttabilità della lotta di classe 😀

      • Questa risposta è stata modificata 2 mesi, 2 settimane fa da  Mastic.
    • #15008

      sec
      Partecipante

      Daaaaiiii Fuzzone… e’ LAPALISSIANO che sia un canchero… e’ nata per esserlo. Chiaro che non e’ una moto per te, sei troppo abituato ai pomponi di grossa cilindrata. Faresti Karakiri entro 10 minuti. 😀

      Lo sai che ho imparato a stare su strada – ebbene si, in auto, sic – su un CANCHERO di primissima fascia? Volvo 240. Saranno stati 80 CV spalmati su, che so.. 3 tonnellate? Eppure i CV, se li cerchi, si trovano sempre. Ho un palmares su quell’ affare che mi guardo bene dal raccontarti, se non a quattr’ occhi. Rischierei l’ ergastolo 😀

      …. comunque va ammesso che quella faccenda dell’ ineluttabilita’ della lotta di classe di Ric e’ stupenda! 😛

      • #15009

        zio franco
        Partecipante

        quella faccenda dell’ ineluttabilita’ della lotta di classe di Ric e’ stupenda!

        Direi,per citare “cuore” che sia una delle ragioni per cui vale la pena vivere,nonchè l’unico osservazione saggia del topic 😉

        Riporto la classifica finale dell’epoca (’93)

      • #15016

        Mastic
        Amministratore del forum

        quella faccenda dell’ ineluttabilita’ della lotta di classe di Ric e’ stupenda!

        È un po’ “musica per vecchi animali”. Anche questa una citazione. E ora andate pure a googolare 😉

      • #15040

        sec
        Partecipante

        Ric, Zio….

        siamo vecchi, pergiove! Mi ci metto anche io! Dico, abbiamo rispolverato cuore! Lo tenevo sotto l’ ascella ai tempi del liceo…

        Si ma “la moto” nella classifica di cuore, com’e’ che non c’e’?
        La liberta’ meriterebbe qualche posto ben piu’ su…. dai, non dopo “soldi”.

      • #15041

        Mastic
        Amministratore del forum

        E i Pooh non ce li metti @sec???

        Quanto alla libertà, a essere seri per un attimo, il problema è che il guinzaglio al collo di solito viene messo lentamente. Scivola giù e si stringe piano piano. E ci si abitua. Poi magari d’un tratto ci si rende conto che ormai è lì, bello stretto. Finché non lo senti però la libertà la metti al 10° posto.

      • #15029

        Fuzz
        Partecipante

        @sec

        Guarda, non è tanto il divertirsi con cosa 🙂
        Lo sai, io riesco a fare il cretino con tutto quello che ha due ruote ed un motore, pensa che ho partecipato a più edizioni del Mosquito way, con un Bianchi Aquilotto…ed ho pure vinto una prova speciale contro Piero Pelù 🙂 peccato non aver registrato il suo “NUUOOOOOO!!!” quando l’ho bruciato sul fil di lana :-)) ma non aveva speranza, l’ultima parte era in discesa…il mio peso e l’ostinazione a non toccar i freni, non potevano non avere la meglio.

        Il mio brontolare, è nel perché siamo passati dal guardare con sufficienza la Hornet 600 (che se la mettiamo a confronto a ‘sti cancheri, li riduce in cenere su tutti i fronti) all’apprezzare moto…che hanno solo l’apparenza e la somiglianza di un mezzo valido.
        Costano poco, 6000 euro…ora, se non ho i soldi necessari per il nuovo, guarderei nel parco usato, a questa cifra ci sono mezzi, con chilometraggi ridicoli e praticamente non intaccati nella loro durata meccanica. Quindi perchè prendersi un polmone 🙂 che andrà in affanno, appena gli chiederai di più? Cavolo, facciamoli sudare di più i nostri soldi ai cinesi.

        Io un idea ce l’ho, del perchè siamo arrivati qui…ma ancora aspetto a dirla 🙂

      • #15031

        Mastic
        Amministratore del forum

        Eh no, mo la dici!

        Io ripeto: la chiave è nel motociclista che vuole una moto nuova e carina. Fa pochi chilometri e non pensa ad altro.

      • #15039

        sec
        Partecipante

        @Puzz

        Ah,guarda, lo sai che ho un debole per te (sviolinate, cupidi che scoccano dardi, cuoricini che svolazzano…): sono arcisicuro che ti diverti con qualsiasi cosa a due ruote. (ed anche che in discesa sei imbattibile! :D)

        Si pero’ adesso ce lo dici davvero!

        La chiave e’ proprio che la moto non deve costare un nulla: la spetasci a bordo strada, senza timore che te la graffiano/rubano o che altro, non ti fai fisime se l’ erogazione e’ un po’ meno che perfetta… insomma, non te ne frega nulla di nulla. Ci vai e basta, chiave nel blocchetto e via. Poi e’ chiaro che e’ un canchero, uno piu’ o meno esperto lo sa che e’ meglio che ci vai ‘piano’ perche’ non ci metterai niente a metterla in crisi (non so, non l’ ho guidata, magari ha un telaione della madonna… naaaaaaaaaaaaa). Diciamo categoria: spensierata. In caso di motociclista occasionale, ancora meglio: in quel caso ohlins pressurizzate, miliardi di cv e telai rigorosi sono soldi buttati o, peggio, chiacchera da bar.

        Si, e’ vero, sputavamo sulla Hornet… ma e’ pure vero che noi siamo dei palati raffinati, meglio detto delle checche snob e nevrotiche. Va inteso come puro narcisismo, ovvio!

      • #15044

        Fuzz
        Partecipante

        Fosse come dci tu, ti prendi una (detta una a caso) FZ6, che con massimo 3000 euro ti scegli anche il colore 🙂
        la butti in ogni dove e quella viaggerà sempre, chiedere a Topomoto 😉 che con la sua, ha passato i 100.000 chilometri e pare nuova.

        No, la ragione non è quella (purtroppo) 🙂

        Sono cambiati i motociclisti, spariti (oppure in esaurimento) quelli vecchia maniera… noi amavano il mezzo meccanico, si mangiava pane e cipolla per avere quellalì non altro, nessuna alternativa.
        Dove ogni accessorio, era visto come ampliamento del confine in cui migliorarsi ulteriormente.

        Adesso, sarà perche il grosso che arriva si è (s)formato sugli scooter, alla moto è arrivato tardi e magari in ambito urbano, li noti perchè guidano da schifo 🙂 e vedono i controlli di cui sono dotate le moto nuove, come una scorciatoia o peggio un succedaeno, che faccia per loro quello che non sanno fare. Mi diverto un casino, il sabato mescolarmi su a Castellina al Gallo Nero 😉 ad ascoltare le cacate che escono. Poi ci sono i motociclisti di ritorno, persone che per motivi vari hanno abbandonato la moto in gioventù, possono comprarsi il GS perchè fa figo…oppure ripensano ai marchi che c’erano, e si buttano sui “lugubri pitali” finto vecchi, oppure i cancheri 🙂 di cui si discute, e che il marketing gli propina.

        cit. Pessimismo e fastidio…

      • #15059

        sec
        Partecipante

        ooooohhhh… oggi e’ la giornata dell’ amarcord!

        Beh, direi che non si puo’ ignorare il tuo grido di malessere. Non me la sento di dissentire, anche se forse e’ proprio tutto il mondo che e’ cambiato, non solo i motociclisti. Dico… vi rendete conto che una buona meta’ della A16 ha il limite a 80kmh? 80chilometriorari! OTTANTACHILOMETRIORARICAZZO!!???!!??
        Un tempo, non dico che era una pista ma…..

        Oramai il mondo ci chiede di usare le moto in modo …’diverso’, ecco, ed in buona parte e’ anche colpa nostra. Non degli individui, magari, ma di sicuro della media della categoria. Vi rendete conto di che razza di moto sono arrivate a propinarci le case? E vi rendete conto di come le abbiamo usate? Benvenga un ritorno alla normalita’, magari rinsaviamo anche noi. ‘Noi’ categoria, vedi sopra.

        Ecco, le moto usate, quello si, concordo appieno ed e’ il trend dominante, qui dove sono. Anche a me fanno piu’ sangue, nell’ ottica che inquadravo io. Hai ragione (e ‘ti scegli anche il colore’ :D). Anche perche’ ce la possiamo prendere con la Benelli… ma anche gli altri non e’ che scherzano. Ma tu l’ hai visto il Monster 821 di oggi? Ne studiavo uno qualche giorno fa… tu te la sentiresti sinceramente di paragonarlo al tuo S4RS? Tutta quella plastica… bleaahh… forcelle non regolabili… tubi freno in gommaccia….quelle sovrastrutture artificiose… il faro che sembra l’ orologio di Dali’…. E COSTA PURE UN BOTTO! E la SCRAMBLER? Dai, tu hai l’ originale…

        Insomma, questa Benelli e’ una motina semplice, simpatica e potenzialmente valida. Tu stai parlando di Passioni, ovvero ben altra cosa. Proverei quindi a semplificare con: Puzz, hai un 916 nel box, cosa vuoi che ti possa piacere una qualsiasi altra moto? 😀

      • #15060

        Mastic
        Amministratore del forum

        Puzz, hai capito?!?

      • #15068

        Fuzz
        Partecipante

        Puzz, hai capito?!?

        eh…da mo’ che ho capito 🙂 ma voi avete capito?

        Sec, ha centrato il punto, è vero siamo cambiati e non solo motociclisticamente,
        Ci hanno spinto giù nella mediocrità, parlo delle persone “normali” ovviamente chi non ha problemi di budget, non ne viene sfiorato.
        Ci hanno convinto, che dobbiamo e possiamo avere tutto; la moto, lo smartphone ultimo modello, le vacanze!…il televisore da 100 pollici e du’mignoli e via indebitando 😉
        Vero che ci sono le comode minirate 😉 ma risorse so quelle e allora…ci si accontenta.

        Ma non è “colpa” della Benelli, anzi loro sono stati vispi, hanno solo intercettato l’evoluzione (!) del mercato.

        @ Sec

        Ma tu l’ hai visto il Monster 821 di oggi? Ne studiavo uno qualche giorno fa… tu te la sentiresti sinceramente di paragonarlo al tuo S4RS?

        Che dici, l’avrò visto? Lo dissi subito appena presentarono il 1200…carterini di plastica e tubacci di gomma, gruppo pendane saldate al telaio, grossa e con nulla a che vedere con la filosofia Monster…il paragone con l’S4rs ve lo risparmio 😉 che è meglio.

      • #15076

        sec
        Partecipante

        Esaaaaattoooooo!

        Alla fine, per le case, il ‘progresso’ ed il ‘mercato’ sono praticamente sinonimi. Noi no. Dovremmo ad un certo punto capire che la direzione del progresso (e quindi del mercato) abbiamo il potere di indirizzarla da noi, con le nostre scelte. In genere cio’ non succede e ci ‘beviamo’ tutte le c@ssate che ci propongono… Invece no! Non e’ un processo indolore, e’ una guerra perdiana, ineluttabile come la lotta di classe (cit. :D). E’ noi contro loro, ogni ns scelta dovrebbe essere un simbolo, un modo per imporgli la prossima scelta gestionale/produttiva.
        Secondo me questa Benelli e’ una moto onesta: si presenta per quello che e’, facile, semplice ed economica. Il Monster 821 e’ un falso ideologico. Si permette di scimmiottare una linea ereditaria ben piu’ nobile, una moto che prima di essere moto era filosofia, e filosofia di un certo livello. La purezza della moto nuda, un motore-un telaio-due ruote, l’ essenzialita’ della funzione e del design, con una tradizione meccanica radicata, nel classicissimo pompone desmodue. La nuova si presenta come top solo per albero genealogico, costa al top ma non e’ meglio dei suoi stessi predecessori. Cosa dovrebbe scegliere l’ acquirente: semplicissimo, una Monster usata. Quella vera. Meglio l’ originale che una banalissima copia in plastica. Come? La nuova ha 20cv in piu’ ed il controllo di trazione? …. no, vabbe’, lasciamo perdere… 😀

        Dovremmo renderci conto che siamo molto piu’ ‘necessari’ al progresso di quanto crediamo di essere. Dobbiamo accendere il cervello e scegliere bene come spenderli, i ns soldi. Perche’ non sono solo soldi… come diceva Pepe Mujica, quando spendi stai spendendo il tempo che hai usato per guadagnarli, quei soldi. Ed il tempo non lo puoi comprare, ne disponi in quantita’ finita. Il giorno che mi vedrete girare con un cellulare top di gamma o un nuovo modello, vi autorizzo a linciarmi. La liberta’, ecco, tornando allo zio ed a Cuore, quello e’ un ottimo investimento. Il tempo libero, il tempo per leggere, studiare ed evolversi, anche per starsene li’ a pensare… investire su se stessi, insomma, non su un oggetto che poi alla fine non e’ molto meglio dello stesso oggetto che costa un terzo. A meno che, come si diceva, non si parli di Passione. Il 916 di Puzz :D. Quello e’ un altro discorso…

  • #15061

    Anto
    Moderatore

    Ci sarebbe anche da aggiungere un’altra cosa: la maggiorparte degli acquirenti di queste moto sono ragazzini che hanno conseguito la patente A1 quindi con una limitazione della potenza, se non ci fossero alternative del genere sarebbero stati tutti potenziali acquirenti di scooter quindi vediamo anche il bicchiere mezzo pieno ogni tanto, quanto moplen 😂 in meno in giro, noi che invochiamo tanto ai giovani di avvicinarsi al mondo della moto.

    Per quanto mi riguarda io personalmente ho abbandonato un 650 da 70 cv perché le mie esigenze di spostamento si sono ridotte a poche migliaia di km l’anno prevalentemente in spostamenti più urbani e corto raggio che a lungo per come un vstrom potesse essere adatto, sfrutto di più i 48cv del mio 500 attuale e la vedevo più indicata a me. Forse come me anche altri.

    Tanto anche con una Panigale sarei capace di rimanere dietro a tutti 😭

    • #15077

      sec
      Partecipante

      Il Transalp… alla fine questo Benelli e’ un po’ il Transalp dei ns giorni. C’e’ gente che ci ha fatto migliaia di chilometri, su e fuori strada, citta’ o viaggi, soli o a due + valigie. Quanti CV aveva il Transalp originale? 50…
      Io sono d’ accordo, Anto(nio?). Per un uso quotidiano su corto raggio non ti serve un cc o un CV in piu’. Se ti ci trovi bene hai fatto benissimo. Quale hai preso?

      • #15078

        zio franco
        Partecipante

        Il Transalp… alla fine questo Benelli e’ un po’ il Transalp dei ns giorni

        Sōichirō Honda si rigira nella tomba ed insieme a lui oltre 25 anni di produzione ininterrotta
        Bicilindrico a V raffreddato a liquido,inarrestabile si trovano ancora dalle Ande alle piramidi esemplari con centinaia di migliaia di km sulle spalle e senza un filo di ruggine

        Auguro la stessa longevità qualitativa a tutti,ma sono conscio che hai beccato l’unico modello irripetibile 😉

      • #15079

        sec
        Partecipante

        ‘orca zio, giuro che non avevo nessuna intenzione di mancare di rispetto. Mi ero ispirato ai “numeri” delle due moto, che sono quelli, su per giu’ (il Transalp originale, poi crebbe giusto un po’).
        Pero’ non si discute, hai ragione, il Transalp non si tocca assolutamente. Tra l’ altro, rientra di sicuro tra le mie moto preferite in assoluto.

        … insomma, c’e’ almeno UNA moto di 20/30 anni fa che sia PEGGIO della sua corrispondente odierna???

  • #15080

    Mastic
    Amministratore del forum

    … insomma, c’e’ almeno UNA moto di 20/30 anni fa che sia PEGGIO della sua corrispondente odierna???

    Ecco, questa mi sembra una domanda interessante. Mi vengono in mente moto sportive. La Transalp, soprattutto la prima serie, che ho usato molto, anche recentemente, no, una moto eccezionale.
    Molte altre, sono diverse. Hanno un tocco, un fascino, un gusto della guida diverso.
    Meglio o peggio… Tocca mettersi lì con un listino dell’epoca a ricordarsi i modelli
    Qualche esempio?

    • #15084

      Fuzz
      Partecipante

      Dunque, più sopra ho fatto un errore, nello scambio con Sec abbiamo paragonato l’S4rs al Monster 821…ovviamente non è corretto, il primo era un top di gamma, quindi andrebbe paragonato ad un 1200 S/R, il secondo ad un 696, cosi facendo il tutto si riproporziona. Certo, continuo a preferire la linea essenziale del S4rs, che tolto la ciste del catalizzatore (urenda!) era il “Monster” 😉
      al 1200 che sembra la fiera del canterino posticcio. Mentre l’ 821 sicuramente non è peggio del suo predecessore.

      Ma poi, sul meglio/peggio, non saprei risponderti in modo esauriente…non sono uno che compra perchè è uscito il modellonuovoconpiùcinquecavalliecinquechilimeno, guardo che mi serve al momento e mi regolo di conseguenza 😉

      • #15086

        sec
        Partecipante

        Non si riproporziona un zufolo! Il 696 e’ infinitamente piu’ bello, e piu’ ‘Monster’. L’ S2R800 poi non ne parliamo proprio. Ma l’ avete visto il serbatoio dei Monster nuovi? Bleaaaaaaaaaahh. Poi, il Monster DEVE avere il faro tondo! E’ come se togliessi i faretti alla Speed Triple… non si puo’ fare, c’e’ proprio scritto sul ‘manuale del motociclismo’! 😀

  • #15082

    puecherenrico
    Partecipante

    A me la TRK non dispiace. Credo sia “acerba” rispetto alle enduro più blasonate ma con quel prezzo ci si porta via una moto con cui fare tutto. Basti pensare che con la Honda CRF 250 Rally ci girano il mondo. Ovvio, non ci si può aspettare picchi di coppia e velocità da over 1200cc… però si arriva comunque e nemmeno tanto dopo se si viaggia a codice o poco sopra. Spero non facciano la cavolata di voler salire oltre i 1000cc. Credo che se arrivassero ad un 700cc potrebbero infastidire ulteriormente un mercato dominato dalle solite tre/quattro moto. Magari derivato dal progetto Leoncino 750. Intanto è al 4º posto delle moto più vendute.

    • #15083

      Fuzz
      Partecipante

      Si, ma…la Honda CRF250 di simile ha solo il prezzo, è una tutto terreno seria, pesa quasi 100 kg meno del canchero 🙂 e le dotazioni ciclistiche guardale da solo…insieme alla qualità Honda.
      La faccenda della più venduta, mi fa venire in mente 😉 che bisognerebbe mangiare cacca…miliardi di mosche non possono sbagliarsi!

  • #15085

    Mastic
    Amministratore del forum

    Tutto giusto. Ma siamo bloccati sulle nostre posizioni.
    Io continuo a dire che la discriminante è nella volontà di avere una moto nuova spendendo una cifra ridotta. E in questo il marketing Benelli ha individuato un segmento poco presidiato. Renzo continua a dire che con gli stessi soldi si prendono degli usati della madonna (vero). Però Renzo parla da appassionato competente ed esigente. Ma il nuovo segmento di moto non si rivolge né a Renzo né a me.
    Il nocciolo è qui: siamo cambiati. Altrimenti non si venderebbero anche tante Guzzi V7. Che gli anziani che hanno vissuto la V7 vera inorridiscono.
    Siamo cambiati. Noi siamo vecchi tromboni. E io, che notoriamente ho poco budget, mi sono comprato una Tuono usata piuttosto che… chiaro no?

    Poi, detto fra noi, la Benelli Leoncino è particolarmente azzeccata. La TRK avrebbe bisogno di un motore più grande (l’ho scritto eh ;-))

    • #15087

      sec
      Partecipante

      Ric, effettivamente quello del paragone tra le neonate e le nonnette e’ un bel gioco… ma non si puo’ giocare. E’ troppo difficile definire “MEGLIO” o “PEGGIO”, sono parametri troppo soggettivi.
      Io tendo a preferire le nonne, ma e’ piu’ questione di ‘fascino’ che ‘funzionalita’. O, ancora, filosofia… rapporto prestazioni/fruibilita’, ragionevolezza della scheda tecnica (non e’ che ci dobbiamo andare su Marte, con ‘ste moto), la purezza dell’ analogico…. E poi la moto ‘grande’ per me e’ sempre la 750cc, per ragioni ‘filologiche’.
      Oggi la manifattura e’ andata avanti e le tecniche costruttive sono ovviamente migliori. Parlo proprio delle fusioni, gli accoppiamenti, la qualita’ costruttiva. Ma ‘filosoficamente’ le nuove moto sono degli oggetti inutili e non piu’ affascinanti di certi oggettini sopraffini che circolavano un tempo. Anche le ‘piccole’, dai… ricordate la NC35, la RVF ‘piccola’? Un gioiello….

      • #15088

        Mastic
        Amministratore del forum

        Sulla qualità costruttiva ti citerei una pietra miliare: Suzuki GSX 1100 faro quadro del 1981. Aveva una qualità delle lavorazioni meccaniche impressionante, a detta dei meccanici dell’epoca.
        Oggi credo (credo) sia più facile fare controllo di qualità. Così si sono moltiplicate le moto affidabili. Anche il mio Silver Wing, che è pur sempre un progetto di 20 anni fa: il motore gira come un orologio a 195mila km. Se 20 anni fa ci avessero detto che con le moto di allora avremmo potuto fare 200mila km ci saremmo messi a ridere.

        No, la partita non vede le moto nuove vincere facilmente sulle vecchie, perlomeno sul piano dell’affidabilità. Al limite su quello prestazionale e del gusto. Poi però immagino un giro su qualche moto vetusta e mi si apre il sorriso.

        La partita della modernità contro le moto di una volta si gioca sulla possibilità di dare certe dotazioni e servizi con costi inferiori. Garantendo una stabilità prestazionale e qualitativa del prodotto, anche in termini di inquinamento. E riducendo sempre di più la possibile pericolosità del mezzo.

        Alcune moto tutto questo lo danno. Altre sono rimaste un po’ indietro forse?

      • #15090

        sec
        Partecipante

        si, sarebbe bello avere piu’ dati, caso per caso. A naso hai ragione tu. Certo, i giappi sono stati sempre un po’ piu’ avanti su qualita’ costruttiva. Io mi riferivo piu’ alla qualita’ di fattura che all’ affidabilita’ globale… ma in un certo senso i due aspetti vanno un po’ a braccetto.
        I propulsori Honda, ad esempio, sono stupendi da tempo. I telai in alluminio Aprilia sono sempre stati fatti come Cristo comanda. Ma Ducati, ad esempio, e’ stata un po’ indietro per un bel pezzo. Le alette dei propulsori raffreddati ad aria sono state un po’ raffazzonate per anni… le ultime erano decisamente fatte meglio, gli investitori vari portarono un bel po’ di soldi e nuovi macchinari in fabbrica. Oggi i motori Ducati sono fatti molto meglio di 20 anni fa, mi sono studiato per bene il Desmoquattro nella missione “Salvataggio 748” 🙂 e non c’e’ paragone con la precisione di fattura di un Ducati ultima generazione. L’ affidabilita’ e’ da verificare, anche se credo gli ultimi siano parecchio meglio… ma la raffinatezza dell’ esecuzione e’ assolutamente migliorata tantissimo.
        D’ altro canto, invece… oggi le moto sono troppo piu’ sofisticate. C’e’ troppa piu’ roba che puo’ potenzialmente rompersi e l’ affidabilita’ diventa proprio un problema ‘statistico’. Vediamo tra un po’ di anni… ma, a naso, tutti quei m@rda di sensori prima o poi cominceranno a rompersi e qui sono assolutamente d’ accordo: la partita dell’ affidabilita’ “reale”, su strada, dovrebbe essere a favore delle nonne. Io vivo in un clima abbastanza avverso all’ elettronica (salsedine, umidita’, vento e Sole che spacca le pietre). Beh… in base alla MIA esperienza, l’ elettronica SI ROMPE eccome. La meccanica non tanto.

  • #15244

    topomotogsx
    Partecipante

    La TRK avrebbe bisogno di un motore più grande (l’ho scritto eh)

    E questo pare possibile in quanto è uscito il motore 752 per adesso pensato per essere montato sulla 752S, ma se sarà come penso quello stesso motore potrà essere il propulsore anche di altri modelli, tra cui anche la TRK; e se andrà così penso che i numeri di vendita saranno ancora più importanti di quelli di oggi.

    • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 3 settimane fa da  topomotogsx.
  • #15318

    Anadin74
    Partecipante

    L’avevo già scritto del motore del 752…sarebbe una mazzata per le altre di media cilindrata se riescono a contenere il prezzo sui 7000 euro.

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